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Oggi parliamo di masticazione, un’azione fondamentale e necessaria per tutti noi.

La masticazione è per definizione il processo mediante il quale il cibo è frantumato e preparato dai denti.

 

MA DEVI SAPERE CHE

 

L’azione masticatoria è un movimento continuo e ripetuto, che coinvolge muscoli, ossa e articolazioni i quali fanno parte di un vero e proprio apparato (si chiama “Apparato Stomatognatico”).
Alcune peculiarità conferiscono a questo apparato caratteristiche uniche nel corpo umano.


[Concedimi una brevissima mini-lezione di anatomia, ti servirà per capire meglio la correlazione tra masticazione e cefalea]

 

La mandibola, osso unico ed impari, possiede due articolazioni speculari che la legano alle ossa temporali (ATM). Ciò le assicura la possibilità di muoversi nei diversi piani dello spazio.
La ricca muscolatura masticatoria, inserita su entrambi i lati della mandibola, è egualmente obbligata alla contemporanea partecipazione a qualunque posizione o movimento mandibolare. Cooperano con i muscoli masticatori molti altri muscoli cervicali (SCOM e Trapezi su tutti), ai quali è affidato il movimento della testa sul collo, che determinano di conseguenza la posizione del mascellare superiore.
Ogni singolo componente dell’Apparato Stomatognatico, muscoli, articolazioni, mucose e soprattutto i legamenti che avvolgono ogni singola radice sono riccamente innervati da meccanocettori.
(I meccanocettori sono recettori sensoriali presenti in tutto il corpo. Essi sono deputati alle percezioni cutanee, pressorie – cardiache e vascolari – distensive viscerali e masticatorie e sono piccolissimi.)

 


 

Ogni contatto fra le arcate dentali in massima occlusione provoca una reazione influente sul tono e la postura muscolare, che per numero e concentrazione di recettori, non ha forse l’eguale in nessun altro territorio dell’organismo. L’occlusione dentale, condizionata dal numero, dalla forma e dalla posizione dei denti, è quindi implicata nella postura della testa per il coinvolgimento muscolare cervicale.

Si considera fisiologica la posizione di occlusione che si realizza grazie ad una contrazione bilanciata dei muscoli competenti. Ogni qualvolta questo equilibrio non può realizzarsi per cause diverse, ma per lo più connesse alla situazione delle arcate dentali, si avrà un’occlusione “adattata” che deve essere considerata patologica.

 

Le cefalee tensive possono quindi essere considerate una naturale conseguenza, dato il continuo movimento di questa articolazione.

 

La cefalea può presentarsi in diversi modi:

• Costantemente monolaterale con episodi di durata variabile;
• Può comparire in una sede per poi diffondersi alle altre regioni del capo;
• Può essere presente nella regione frontale mono o bilaterale; il tipo di dolore può essere profondo, oppure pulsante.

 

In sintesi può assumere aspetti assai variabili, anche per quanto riguarda la durata e la frequenza degli episodi, ed il momento di insorgenza nella giornata, o la contemporaneità con i flussi mestruali.

A tale proposito si deve segnalare che è risultata assai più frequente nel sesso femminile con un rapporto di circa 4 a 1.

L’osteopatia svolge un ruolo fondamentale nel trattamento di queste patologie, attraverso diverse tecniche, che variano a seconda del paziente.

 


 

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