Esami diagnostici: differenze tra raggi, ecografie, risonanza e tac

“Ma io ho male a schiena/gambe/spalle/collo(/etc), cosa devo fare? L’Rx? La Tac? i Raggi? l’Ecografia?”

In una giornata sento questa domanda diverse volte, motivo per cui ho deciso di spiegare le differenze tra queste tipologie di esami diagnostici (tutti molto utili, ma molto diversi tra loro).

Per usufruire di questi servizi ci sono due possibilità:

  • Affidarsi al medico curante che prescrive l’esame più adatto al paziente (scelta consigliata)
  • Decidere di andare direttamente nei centri specializzati e “bypassare” il medico. (scelta meno consigliata perchè il paziente statisticamente non sa quale esame è meglio per lui)

Se alla fine della lettura avrai comunque ulteriori dubbi, puoi contattarmi attraverso il modulo a fondo pagina lasciando i tuoi dati e riceverai un consulto OMAGGIO della durata di 30′ dove analizzeremo il TUO caso specifico, e troveremo le soluzioni per risolvere ciò che ti da preoccupazione!

 

RISONANZA MAGNETICA:

E’ un esame diagnostico che permette di visualizzare l’interno del nostro corpo senza effettuare operazioni chirurgiche o somministrare pericolose radiazioni

Particolarmente utile nell’ottenere immagini dettagliate del cervello e della colonna vertebrale, riesce a fornire ottime informazioni anche in campo traumatologico, oncologico, ortopedico, cardiologico e gastroenterologico.

La qualità dei risultati consente di apprezzare particolari non rilevabili con altre tecniche diagnostiche. Tanto per citare qualche esempio, è possibile studiare la vascolarizzazione dei tessuti, lo stato di idratazione dei dischi intervertebrali, valutare la salute delle articolazioni e diagnosticare con estrema precisione malattie neurologiche ed alcune forme tumorali.

Effetti Collaterali: a causa del campo magnetico generato dall’apparecchiatura non possono sottoporsi all’esame persone a cui sono stati applicati apparecchi metallici interni, come pace-maker, protesi metalliche (denti, occhi, ossa ecc.) e clips vascolari.

Grazie ai progressi della tecnologia ormai da diversi anni gran parte dei metalli utilizzati per uso medico è compatibile con la risonanza magnetica.

 


 

TAC:

La TAC, sigla che sta per Tomografia Assiale Computerizzata, è una procedura diagnostica che consiste in un’indagine digitale del corpo umano analizzato secondo sezioni, cioè a più strati (piani assiali). Sfruttando raggi X, l’esame elabora immagini tridimensionali, attraverso un sistema computerizzato.

Questo tipo di esame viene eseguito in genere dopo radiografie o ecografie, o come approfondimento successivo ad una visita specialistica.

Serve a indagare quelle aree del corpo difficilmente osservabili con altri metodi, come ad esempio i vasi sanguigni, le strutture interne del cuore e i bronchi.

La si fa in presenza di un sospetto diagnostico da accertare. E’ un esame che permette di ottenere diagnosi accurate su lesioni importanti come quelle del sistema nervoso, degli organi addominali, dell’apparato muscoloscheletrico. È indicata in tutte le situazioni in cui si sospettano traumi, emorragie, lesioni, ischemie o tumori.

Le moderne tecnologie hanno rivoluzionato il mondo della Diagnostica per immagini, migliorando anche i tempi di esecuzione degli esami. La durata di una TAC varia a seconda della parte del corpo esaminata e dal tipo di sospetto diagnostico che si vuole confermare. In ogni caso la durata copre un arco temporale che oscilla tra i 4 e i 10 minuti.

Rappresenta oggi lo strumento maggiormente usato nella diagnostica per immagini per individuare in maniera tempestiva e precoce patologie che sfuggirebbero ad altri metodi di controllo. Specie in ambito oncologico

Effetti Collaterali: la TAC con mezzo di contrasto non comporta in genere effetti collaterali; al momento dell’esame, il paziente può avvertire una sensazione di forte calore in tutto il corpo, ma solo per breve tempo.
Tuttavia può in alcuni casi provocare lievissimi effetti collaterali, riconducibili ad esempio a reazioni allergiche al mezzo di contrasto, nausea, prurito o reazioni del sistema circolatorio.

 


 

RADIOGRAFIA:

Rimane uno strumento importante per la diagnosi di molte malattie.

Mentre le ossa assorbono particolarmente bene i raggi X, i tessuti molli, come le fibre muscolari, che hanno una densità inferiore rispetto alle ossa, ne assorbono una  quantità minore. Ciò produce quel contrasto tipico delle immagini a raggi X, con le ossa che appaiono come aree bianche chiaramente definite e i tessuti come aree più scure. Questo rende le radiografie convenzionali particolarmente adatte per gli esami delle ossa e dei tessuti calcificati, come ad esempio le  radiografie dentali o le radiografie delle ossa per rilevare eventuali fratture.

Altri usi di questa tecnica includono l’esame degli organi dell’addome, come fegato e vescica; radiografie del torace per la diagnosi di malattie polmonari, come polmonite o cancro polmonare, e mammografia per lo screening del cancro al seno. La fluoroscopia a raggi X è utile per rilevare alcune malattie correlate allo stomaco e all’intestino, ai genitali e al tratto urinario.

Effetti Collaterali: l’esposizione a una quantità eccessiva di raggi X può produrre effetti nocivi di diverso tipo, dalla nausea al cancro, a seconda della dose ricevuta. Per questo motivo se ne limita l’uso, si tengono sotto controllo le dosi somministrate o assorbite e si applicano misure di radioprotezione come l’omologazione e la dichiarazione delle apparecchiature utilizzate.

Inoltre, si tende a limitare il numero delle radiografie pelviche nell’uomo e nella donna in età fertile, proteggendo con grembiuli piombati l’addome delle donne in gravidanza. Quando possibile si utilizzano procedure di imagingsenza radiazioni (ecografia, risonanza magnetica), si riducono le radiografie toraciche praticate sistematicamente nella medicina del lavoro, durante il servizio militare e prima di un intervento chirurgico, si valuta il numero di indagini radiografiche a cui un individuo si è già sottoposto e così via.

 


 

ECOGRAFIA

L’ecografia è una metodica diagnostica non invasiva che utilizzando ultrasuoni (onde sonore) emessi da particolari sonde appoggiate sulla pelle del paziente, consente di visualizzare organi, ghiandole, casi sanguigni, strutture sottocutanee ed anche strutture muscolari e tendinee in numerose parti del corpo.

Durante l’esecuzione dell’ecografia, l’area da esaminare viene inumidita con un apposito gel, non tossico, che consente una migliore trasmissione degli ultrasuoni attraverso il corpo umano.

L’ecografia costituisce uno dei primi approcci allo studio del corpo umano, fatta eccezione della parte scheletrica e delle strutture interne alla scatola cranica. Gli ultrasuoni, infatti, non sono in grado di studiare le strutture ossee.

Le ecografie sono, invece, molto utilizzate per lo studio del collo (tiroide, linfonodi), dell’addome (fegato, reni, milza, pancreas, eccetera), della pelvi (vescica, utero, ovaie, prostata), delle vene e delle arterie (carotidi, aorta, eccetera), dell’apparato muscolare (muscoli, tendini, legamenti).

Effetti Collaterali: non esiste nessuna controindicazione all’esecuzione dell’esame e la rende particolarmente indicata nei controlli precauzionali come ad esempio nei check up.

 


 

Spero di essere stato abbastanza chiaro e di aver fatto un minimo di chiarezza.

Nel caso avessi ulteriori dubbi, o volessi avere maggiori informazioni contattami compilando i dati qui sotto e riceverai un consulto OMAGGIO della durata di 30′ dove analizzeremo il TUO caso specifico, e troveremo le soluzioni per risolvere ciò che ti da preoccupazione!