Osteopatia Strutturale: Cos’è?

Nell’articolo precedente abbiamo cominciato ad identificare il grande mondo dell’osteopatia, e ne abbiamo evidenziato le tre grandi categorie.

 

Oggi vediamo di cosa tratta l’osteopatia strutturale.

 

Considera l’apparato muscolo scheletrico in relazione al funzionamento di tutti gli apparati e organi di tutto il corpo.

Si concentra sulla biomeccanica e il suo funzionamento.

Ogni articolazione è soggetta a diversi gradi di movimento, che si manifestano su tutti i piani dello spazio. Spesso,  successivamente a uno stress o a un trauma, un articolazione risulta essere limitata in uno o più gradi di movimento.

L’osteopata, attraverso delle tecniche ben precise ricerca il giusto assetto articolare per ristabilire la giusta funzionalità in quelle settori dove un osso non si trova nella giusta posizione per assolvere al fisiologico funzionamento dell’articolazione dove è posto.

Fanno parte delle tecniche di Osteopatia Strutturale le mobilizzazioni ad impulso, Thrust,  con alta velocità e bassa ampiezza.

Sono tecniche dove non si richiede forza ma soltanto un’elevata precisione e abilità manipolativa da parte dell’osteopata, che deve applicare tali tecniche con accuratezza e soltanto dopo un’analisi approfondita.

L’Osteopatia Strutturale, dunque si concentra principalmente sugli aspetti biomeccanici delle articolazioni, dei muscoli, dei legamenti, dei vasi sanguigni e linfatici.

E’ indicata per il trattamento di:

  • Limitazione nel movimento di qualsiasi arto
  • Dolori da mobilità articolare, muscolare e di intere parti del corpo
  • Limitazioni motorie  e dolori dopo un intervento chirurgico
  • Slogature e distorsioni delle articolazioni
  • Mobilizzazione articolare
  • Ernie del disco, sciatiche
  • Cervicalgie, lombalgie, dorsalgie, sacralgie, cruralgie
  • Scoliosi
  • Nevralgie cervico-brachiali
  • Coccigodinie
  • Parestesie
  • Esiti da colpo di frusta
  • Coxalgie
  • Gonalgie, distorsioni ginocchio e caviglia
  • Pubalgie
  • Tendiniti, talloniti
  • Periartriti scapolo-omerali
  • Rottura cuffia dei rotatori
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Epicondiliti, epitrocleiti

 

Analizzando la situazione più nel dettaglio, e considerato che nell’arco della vita la persona soffre almeno una volta di mal di schiena, e nell’80% dei casi questo male NON è di natura infettiva, ci sono molte probabilità che anche TU abbia sofferto o stia soffrendo ORA di mal di schiena.

Pensiamoci:

Stai leggendo queste parole seduto su una sedia? Stai appoggiando la schiena allo schienale o hai i gomiti appoggiati al tavolo con tutto il peso sulle braccia? (se hai appena appoggiato la schiena allo schienale, bravo.)

O stai leggendo queste parole sul tuo smatphone con il collo completamente piegato in avanti? E ora che provi a tirare su il collo, come lo senti? rigido?

 

Ecco.

 

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